International Commission on Couple and Family Relations

Programma

FAMIGLIE FORTI, COMUNITÀ FORTI

Sostenere le relazioni familiari
per generare bene comune

Trento, 17 – 19 giugno 2016

con il Patrocinio e la collaborazione

della Provincia Autonoma di Trento.
Agenzia Provinciale per la famiglia,
natalità e politiche giovanili

Programma

 

VENERDÌ 17 GIUGNO 2016

Castello del Buonconsiglio – Trento

16.00 – 17.00: Registrazione dei partecipanti

17.00 – 19.00: Saluto delle autorità e avvio dei lavori

Intervengono:
Ugo Rossi, Presidente della provincia Autonoma di Trento
Mons. Lauro Tisi, Vescovo della diocesi di Trento
Anne Berger, Presidente ICCFR
Rita Roberto, Presidente Aiccef
Francesco Belletti, direttore Cisf
Gianluigi De Palo, Presidente del Forum delle associazioni familiari

19.00 – 22.00: Visita guidata al Castello e cena inaugurale

Offerta dall’Ente Castello del Buonconsiglio

SABATO 18 GIUGNO 2016

Sala della Cooperazione trentina

8.30 – 9.00: Registrazione dei partecipanti (continua)

9.00 – 10.30: PRIMA SESSIONE – area socio-culturale

La famiglia come sorgente di beni (e mali) relazionali per se stessa e per la comunità

Interviene: Pierpaolo Donati, Professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Università degli Studi di Bologna

Introduce e coordina: Rita Roberto

Dialogo con i partecipanti

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Pierpaolo DonatiPierpaolo Donati è un sociologo italiano che ha prodotto numerose opere di carattere teorico ed empirico. Ha proposto una teoria generale per l’analisi della società chiamata sociologia relazionale, distinta da tutte le teorie sociologiche precedenti e contemporanee. Un profilo di Pierpaolo Donati e della sua opera è stato inserito nel volume dedicato ad alcuni dei più importanti sociologi viventi . Dal 1981 è Professore ordinario di Sociologia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna. È direttore del CEPOSS (Centro Studi di Politica Sociale e Sociologia Sanitaria), Presidente del Corso di laurea in Sociologia, e Coordinatore del Ph.D. in Sociologia presso il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Bologna.
Nei suoi scritti occupano una posizione centrale le tematiche epistemologiche inerenti alla rifondazione delle scienze sociali reinterpretate alla luce della “svolta relazionale” della filosofia e sociologia moderna. Su tali basi, vengono svolte l’analisi delle forme di cittadinanza, dei fenomeni associativi di società civile e delle politiche di welfare state nelle società altamente differenziate; l’analisi del ruolo delle istituzioni sociali che emergono dai processi di morfogenesi sociale, in particolare nelle sfere di terzo settore; l’apertura di una nuova prospettiva negli studi sul capitale sociale e sui processi di riflessività in rapporto alla legittimazione di nuove forme di democrazia deliberativa.

10.30 – 11.00: Coffee break

11.00 – 12.30: SECONDA SESSIONE: area giuridico istituzionale 

Sostenere le relazioni familiari per la cittadinanza attiva

Interviene: Carlo Rimini, Professore di Dritto Privato, Università degli Studi di Pavia

Introduce e coordina: Anne Berger

Dialogo con i partecipanti

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Carlo RiminiÈ nato a Trieste nel 1966. È avvocato dal 1994, è iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano ed all’Albo degli Avvocati Cassazionisti dal 2008.
È professore ordinario di Diritto privato nel Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici dell’Università degli Studi di Milano e professore di Diritto di Famiglia nell’Università degli Studi di Pavia.

È docente di diritto della famiglia e delle persone nella Scuola di specializzazione per le professioni legali dell’Università Commerciale Luigi Bocconi e dell’Università degli Studi di Pavia. Si occupa di diritto di famiglia, con particolare attenzione agli aspetti di diritto internazionale di famiglia e di diritto successorio.

È giornalista pubblicista dal 2009 ed è collaboratore de La Stampa per cui scrive articoli su temi di diritto di famiglia. È autore di oltre quaranta pubblicazioni, fra articoli, saggi e monografie, dedicate al diritto civile ed al diritto di famiglia.

E’ membro della Internetional Academy of Matrimonial lawyers (IAML).

12.30 – 13.30 : Pausa pranzo

13.30 – 14.00: Trasferimento alle sale per gruppi di discussione/seminari di approfondimento

14.00 – 15.30: Gruppi di discussione

15.30 – 16.00: Coffee break

16.00 – 18.30: Seminari di approfondimento su

Ogni workshop è tenuto con una lingua di riferimento, Inglese o Italiano, senza un formale servizio di traduzione. In ogni workshop verrà comunque garantito un servizio di mediazione linguistica, per consentire la partecipazione a un pubblico allargato.

  1. Benessere familiare, capitale sociale e sviluppo locale. Quale relazione (IT)
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    La famiglia è una relazione di piena fiducia e reciprocità tra i sessi e le generazioni. L’idea dominante a livello europeo è quella che questa rete di relazioni produca beni particolaristici a discapito dello sviluppo di senso civico.
    Numerose ricerche scientifiche dimostrano però che la famiglia può divenire uno spazio in cui le risorse prodotte per il benessere dei singoli sono capaci di fuoriuscire dalle mura di casa e permeare il tessuto sociale esterno, con un impatto positivo per l’intera comunità e il territorio. Perché il capitale sociale si generi, occorre che i suoi membri investano nella famiglia, affinché essa sia capace di significativi interscambi con l’esterno.
    Le relazioni fra l’interno e l’esterno della famiglia vanno opportunamente sussidiate, affinché si possano produrre (generare) quei beni relazionali (fiducia, reciprocità, affidabilità, ospitalità, etc.), utili alla vita familiare e alla coesione sociale.
    Durante il workshop – con l’aiuto di esperti e attraverso la narrazione di esperienze – ci si interrogherà sulla relazione complessa che esiste fra la famiglia e il tessuto sociale più ampio. Si indagheranno poi, anche grazie ai partecipanti, i meccanismi culturali, sociali, politici ed economici, che permettono alle famiglie di intessere relazioni con i diversi attori sociali (Pubblica Amministrazione, aziende for-profit, realtà di Terzo Settore, ecc.) e di divenire risorse capaci di valorizzare la qualità di vita e i beni di un territorio.Relatori:
    Luciano Malfer, direttore dell’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili, Provincia Autonoma di Trento
    Elena Macchioni, Scuola di Scienze Politiche (Dipartimento di sociologia e diritto economico) dell’Universita di Bologna
  2. Il ruolo dei consultori nello sviluppo dell’empowerment familiare (IT)
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    Description:
    I cambiamenti della società coinvolgono le famiglie, e producono nuovi bisogni che chiedono ai consultori familiari risposte sempre più pertinenti. In particolare, emerge la necessità di lavorare per lo sviluppo dell’empowerment familiare. Alla famiglia è chiesto di prendersi cura dei legami che costituiscono la trama che sostiene la persona nel suo processo di crescita e che incrementano la qualità della vita di una comunità.
    In altre parole potremmo dire che alla famiglia è affidato il compito di promuovere il cosiddetto “capitale sociale”. L’empowerment si prefigge di aumentare la libertà e la responsabilità della famiglia, ampliando le possibilità di scelta e favorendo il raggiungimento dei suoi obiettivi. L’aiuto, quindi, non significa fornire risposte, bensì ascoltare e aiutare ad ascoltarsi.
    Nel processo di sostegno l’équipe degli operatori del consultorio aiuta la famiglia a trovare in sé stessa la strada per modificare costruttivamente la propria esperienza, valorizzando le sue risorse e favorendo nuove forme di espressione. Affinché la famiglia possa passare dalla crisi ad una nuova fase progettuale, occorre una relazione di aiuto volta a far emergere le competenze già presenti nel nucleo familiare e che attendono di essere liberate. Si tratta di vedere la famiglia non più soltanto attraverso le sue difficoltà, bensì mettendo in luce le sue risorse e il suo potenziale. Il compito degli operatori consultoriali è di stimolare la famiglia alla ricerca delle proprie soluzioni, sviluppando l’empowerment delle persone che la compongono, anziché sostituirsi ad esse. Così facendo, si promuove l’autodeterminazione della famiglia stessa e si respingono atteggiamenti di passività e di dipendenza. Tale prospettiva d’intervento nasce dalla convinzione che la famiglia, seppur in difficoltà, è “esperta” della propria vita e quindi può, grazie all’aiuto dell’équipe di consultorio, essere la principale artefice per superare le situazioni di difficoltà che incontra.Relatori:
    Francesco Lanatà, Ginecologo, specialista in sessuologia clinica, La Spezia; Presidente dell’ UCIPEM, Unione dei Consultori Prematrimoniali e Matrimoniali
    Domenico Simeone, Ordinario di Pedagogia della famiglia, Università Cattolica di Milano; Presidente della Confederazione Italiana dei consultori familiari d’ispirazione cristiana
  3. Happy Hour: un progetto di consulenza di coppia per il personale delle cliniche prenatali in Finlandia (EN)
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    Description:
    La Federazione delle Famiglie della Finlandia nel 2014 ha iniziato il progetto “Happy Hour”, allo scopo di creare un nuovo modello di aiuto ai giovani genitori durante le visite prenatali, che aumentasse la loro intesa. Questo modello incoraggia quindi le infermiere del settore pubblico ad affrontare gli aspetti di coppia con i futuri genitori, e attraverso il loro intervento aiutare i genitori stessi a capire come sta andando la loro relazione di coppia.
    Durante il progetto sono state condotte indagini tra il personale delle cliniche prenatali, prima e dopo la giornata di training utilizzata per fornire allo staff gli strumenti adeguati per affrontare attivamente le problematiche genitoriali delle coppie. Il contenuto di tali indagini era focalizzate sulle capacità e sulle attitudini del personale prima del training e sulle loro reazioni dopo tale formazione.
    Le informazioni raccolte sono costantemente usate per sviluppare a livello nazionale modelli di training per le cliniche prenatali riguardo gli aspetti relazionali. Il progetto fornisce
    materiale sia stampato che telematico per i genitori, comprendente video, conferenze on-line e articoli su diversi argomenti. Il servizio è gratuito.Relatori:
    Juulia Ukkonen, Esperta in Relazioni di Copia, Federazione Familiare della Finlandia
    Osmo Kontula, Ph.D., Dottore di ricerca presso il Population Research Institute della
    Federazione Familiare della Finlandia
  4. Affrontare simultaneamente il Trauma e la Vergogna (EN)
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    Description:
    I crescenti traumi dovuti al terrorismo e alla violenza minacciano famiglie e comunità in proporzioni mai viste da decenni. Questo workshop offre una panoramica di come trauma e vergogna creino una forza dialettica che mina i valori interculturali che sono essenziali per una guarigione emotiva. Uno di questi valori è la vulnerabilità, che significa, “può essere facilmente ferito; aperto ad un attacco o danno”. Paradossalmente, famiglie e comunità forti sono caratterizzate dalla vulnerabilità.
    L’obiettivo di questo workshop è di facilitare un’esplorazione e una riflessione sul trauma e la vergogna dal punto di vista di un consulente coniugale e familiare. Vari paragoni fra le culture italiana e americana evidenzieranno l’importanza di comprendere il significato personale del trauma e della vergogna. Anche il “trauma vicario” degli operatori socio-sanitari sarà preso in considerazione.
    Il materiale utilizzato sarà tratto soprattutto da B. Brown Osare in grande (Ultra, 2013) e J. L. Herman, Il guarire dal trauma (Magi, 2005), e sarà articolato come segue:
    1. Dare voce all’indicibile: le sfide interculturali della vulnerabilità;
    2. L’impatto del trauma: le sfide interculturali della sicurezza/presenza;
    3. L’impatto della vergogna: le sfide interculturali dell’empatia/dignità;
    4. Gruppi di sostegno: le sfide interculturali della connessione/cura.
    Un’esperienza di gruppo permetterà ai partecipanti di condividere con un’applicazione pratica i valori proposti.
    Relatore:
    Mary Caranita Wolsieffer, Laureata in teologia, consulente familiare, socia del Board of Christian Professional and Pastoral Counsellors (AACC, USA) e dell’AICCEF, Italia)
  5. Di quali politiche familiari ha bisogno l’Europa? (EN)
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    Description:
    Nel dicembre 2015, l’ Istituto Ordo Iuris per la cultura legale (Polonia) ha pubblicato un ampio studio sulle politiche familiari. Oggigiorno, molti Paesi europei hanno seri problemi con la loro demografia. Malgrado il fatto che la famiglia è la cellula base della società, e in quanto tale la legge dovrebbe proteggerla (cosa che comprende anche il rispetto della sua autonomia), ci sono in Europa Paesi ed organizzazioni che non forniscono politiche basati su questo principio.
    Per questo, lo scopo del workshop è di stimolare la consapevolezza dell’importanza di una positiva politica familiare, seguendo l’esempio dei Paesi europei con un più alto tasso di fecondità.
    Nella prima parte del workshop, si partecipanti verrà chiesto se hanno sperimentato qualche forma di discriminazione basata sul loro status familiare. Nella seconda parte, i partecipanti saranno suddivisi in gruppi, e verrà loro chiesto di preparare un elenco delle caratteristiche essenziali di una positiva politica familiare.
    Ai partecipanti verrà fornita una breve descrizione delle politiche familiari di alcuni Paesi europei.Relatori:
    Karolina Dobrowolska M.A., laureata alla Facoltà di Legge e Amministrazione, Università di Varsavia
    Tymoteusz Zych Ph. d., Coordinatore del Centro analisi legislative, Istituto Ordo Iuris
    Olaf Szczypinski, avvocato e teologo, Istituto Ordo Iuris
  6. Associazionismo familiare e family enrichment: come le famiglie generano capitale sociale (IT)
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    Description:
    L’associazionismo familiare è fenomeno innovativo, che consente alla famiglia un doppio movimento: da un lato, di rafforzare la capacità di rappresentanza socio-politica delle esigenze delle famiglie in ambito sociale, politico, culturale; dall’altro di migliorare la qualità di vita delle famiglie, attraverso la costruzione di legami interfamiliari, che diventano spesso esperienze formalizzate e strutturate di aiuto/mutuo aiuto.
    In tal modo la famiglia aumenta la sua capacità di generare un prezioso capitale sociale, capace sia di aiutare le singole famiglie a rispondere alle loro sfide e i loro bisogni, sia di farle divenire soggetti attivi di welfare e delle politiche familiari, nonché interlocutori dei decisori politici ed economici.Relatori:
    Gianluigi De Palo, Presidente del Forum delle associazioni familiari
    Altri esponenti di associazioni familiari

18.30 – 19.00: Trasferimento al Museo delle Scienze di Trento (MUSE)

19.00 – 22.00: Visita guidata al MUSE e cena/buffet

(proposta di evento culturale a pagamento, necessaria iscrizione)

 

DOMENICA 19 GIUGNO 2016

Sala della Cooperazione trentina

9.00 – 10.30: TERZA SESSIONE: area psico relazionale 

Relazioni di aiuto e protagonismo delle famiglie

Interviene: Sabine Walper,  Professore di Pedagogia, Istituto Tedesco della Gioventù (DJI), Monaco

Introduce e coordina: Francesco Belletti

Dialogo con i partecipanti

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Sabine Walper

prof.ssa Sabine Walper è psicologa dell’età evolutiva e si occupa di ricerca interdisciplinare sulla famiglia e sulle sue implicazioni nella politica e nella pratica. Ha ricevuto la sua formazione accademica a Dusseldorf e Berlino (Germania), a Berkeley (USA) ha svolto un dottorato di ricerca nel 1986 e ha ottenuto il titolo di psicoterapeuta psicologico nel 1999. Dal 2001 insegna come professore di educazione alla Ludwig-Maximilian-Università di Monaco (LMU). Nel 2012 è diventata direttore di ricerca presso l’Istituto tedesco della gioventù (DJI) a Monaco di Baviera. La sua attività è diretta ad informare il Ministero federale tedesco per famiglie, anziani, donne, e giovani (BMFSFJ) e cerca di unire, nella ricerca, le prospettive della politica e della pratica.

Dirige i programmi di valutazione nei settori delle relazioni di partnership e genitorialità per il Dipartimento famiglia tedesco I suoi principali interessi di ricerca si concentrano sulle famiglie in condizioni di povertà, bambini e adolescenti di famiglie ricostituite, divorziati, rapporti di partnership dall’adolescenza all’età adulta, co-genitorialità. Attualmente è presidente della Lega tedesca per il Bambino. Per quanto riguarda la consulenza politica è membro del Comitato Scientifico per le questioni familiari presso il Ministero federale per famiglie, anziani, donne, e giovani (BMFSFJ dal 2002) e membro del comitato scientifico della Cancelliera federale Angela Merkel sulla qualità della vita in Germania. Nel 2011/2012 ha lavorato come coordinatore scientifico per “Dialogo sul futuro della Germania” della Cancelliera Federale Angela Merkel.

10.30 – 11.00: Coffee break e trasferimento alle sale

11.00 – 12.00: Gruppi di discussione

12.00 – 13.30: Seminari di approfondimento su:

  1. Il “Servicestelle Netzwerk Familie stärken”: un punto di servizi centralizzati per le istituzioni che sostengono la famiglia (Renania-Palatinato, Germania) (EN)
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    Description:
    Lo scopo del workshop è di presentare le strutture e le istituzioni di sostegno alla famiglia nella regione tedesca della Renania-Palatinato. Nella Renania-Palatinato esistono parecchi tipi di istituzioni che hanno come scopo quello di aiutare le famiglie. Esse sono: casa della famiglia/casa multigenerazionale (Häuser der Familie/ Mehrgenerationenhäuser); centri educativi della famiglia (Familienbildungsstätten); centro della famiglia (Familienzentren); – alleanza locale per la famiglia (Lokale Bündnisse für Familie). Nel complesso, tali istituzioni sono circa una novantina.
    Allo scopo, quindi, di ottenere una maggior comunicazione ed un maggior interscambio fra le
    diverse istituzioni, specialmente quando alcune di esse hanno sede nella stessa città, il governo della Renania-Palatinato ha creato nel 2012 un punto di servizi centralizzato, denominato “Rete per il sostegno alle Famiglie” (Servicestelle “Netzwerk Familie stärken”) e ha affidato all’Istituto per la ricerca socio-pedagogica (Institut für Sozialpädagogische Forschung) di Magonza il mandato di stilare il progetto.
    Il punto di servizi centralizzato offre conferenze, laboratori e corsi su vari argomenti a tutte le istituzioni che sostengono le famiglie della regione renana, fornendo loro contributi specialistici e la possibilità di condividere le diverse esperienze. Tramite la propria homepage e il regolare invio di newsletters, fornisce informazioni importanti ed aggiornate. Le istituzioni possono anche richiedere servizi di consulenza, ad esempio per sviluppare nuovi progetti e seguirne la realizzazione pratica.Relatore:
    Elisabeth Schmutz, Istituto per la ricerca socio-pedagogica, Mainz; Responsabile del “Servicestelle Netzwerk Familie stärken”
  2. Le politiche di conciliazione famiglia-lavoro (IT)
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    Description:
    La famiglia deve essere considerata una social unit anche nelle politiche di conciliazione (così come la
    condivisione della responsabilità di cura tra i coniugi deve essere anche economica), mentre
    generalmente i servizi di conciliazione vengono percepiti a beneficio della lavoratrice.
    L’attuale crisi ha messo in risalto come livelli adeguati di welfare siano un elemento
    fondamentale del patto sociale anche tra imprese, lavoratori e famiglie.
    Nel quadro delle nuove politiche
    retributive, il welfare aziendale costituisce una opportunità che può migliorare la qualità di vita dei lavoratori. I piani di welfare aziendale, che possono prevedere l’offerta di vari servizi di contenuto social”, possono essere utilizzati dall’impresa per contenere e controllare i costi e fidelizzare i lavoratori. Per il/la dipendente il valore di questi servizi non concorre a formare reddito imponibile, e conseguentemente non comporta versamento di contributi.
    I partecipanti al workshop saranno invitati a riflettere su questi temi, allo scopo di elaborare una proposta normativa, a partire da alcuni dati oggettivi:
    – le differenze di genere si evidenziano nel basso tasso di occupazione femminile e nella loro maggiore difficoltà a conciliare famiglia e lavoro;
    – la segregazione verticale, il gap retributivo ed una vita lavorativa frammentata pesano
    sulla contribuzione e sulla pensione, creando così i presupposti per future potenziali nuove povertà.Relatore:
    Rita Matano, Presidente di Terziario Donna Confcommercio – Trento (associazione di imprenditrici)
  3. Lo sviluppo degli Studi sulla Famiglia come disciplina a livello internazionale: la creazione di un corso di laurea in studi internazionali sulla famiglia (EN
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    Description:
    Il Consorzio Globale di Studi Internazionali sulla Famiglia (GCIFS) è un’innovativa iniziativa che ha lo scopo di favorire in tutto il mondo lo sviluppo degli Studi sulla Famiglia. Nel workshop, un gruppo di rappresentanti del GCIFS inviterà ad esplorare il contributo del GCIFS stesso alla crescita di questo campo di studi, attraverso la collaborazione internazionale.
    Le finalità del workshop sono:
    1) evidenziare l’importanza dell’iniziativa del GCIFS nel campo degli Studi sulla Famiglia per rendere internazionale la disciplina in termini d’insegnamento, ricerca e divulgazione;
    2) condividere i dettagli del processo di diffusione dell’iniziativa, facendo riferimento all’evoluzione, al prodotto e agli aspetti programmatici, condividendo altresì le sfide culturali e accademiche affrontate durante lo sviluppo e l’ iniziale attuazione del programma.
    I membri del gruppo contestualizzeranno l’iniziativa del GCIFS in termini di status degli Studi sulla Famiglia in diversi contesti nazionali, e presenteranno ciascuna delle storie dei partner come caso di studio delle opportunità e delle sfide incontrate nei loro contesti nel contribuire alla disciplina.
    Il workshop si concentrerà anche sulle opportunità e le sfide nel definire e sviluppare questo campo di studi in tutto il mondo. Gli esperti proporranno alla discussione i temi relativi ai ruoli professionali, la condivisione dei curricula e gli aspetti pedagogici nelle collaborazioni internazionali, tenendo presente le differenze nei sistemi sociali, economici e educativi.Relatori:
    Rappresentanti dei membri del Consorzio Globale per gli Studi Internazionali sulla Famiglia:
    Istituto Tata di Scienze Sociali, Mumbai, India
    Università di Newcastle, Newcastle, Australia
    Università del Nebraska, Lincoln, Stati Uniti d’America
  4. Riflessioni sull’attuale de- e ri-costruzione della famiglia (EN)
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    Description:
    L’odierno discorso riguardo alla coesistenza delle persone nei legami familiari e sociali è dominato da alcune intrinseche contraddizioni. Prima di tutto l’individuo indipendente, consapevole dei suoi diritti ad una buona qualità della vita e dei suoi obblighi (soprattutto economici), ha un atteggiamento sempre più critico verso la famiglia. Questa situazione crea una grande variabilità e molte differenze nelle strutture familiari. Uomini possono sposare uomini, e donne donne, per creare una famiglia e avere bambini. L’individuo non solo si riserva il privilegio di scegliere i membri della propria famiglia (una scelta in Occidente spesso basata sull’amore), ma anche dissolvere i rapporti familiari se l’amore finisce. Il tasso di divorzio è fra il 30 e il 50%, fatto che crea sempre più famiglie ricostituite, patrigni e matrigne. L’affinità genetica fra le generazioni non è più la pietra angolare di un rapporto fondato sulla cura e sull’etica.
    Così, la coesione sociale, che durante il dopoguerra ha permesso all’Europa di evolvere dalla prosperità al welfare, è sotto pressione. Inoltre, notiamo come molte di queste tensioni e contraddizioni emergano nel campo dell’educazione dei giovani. Nel workshop, “Che cosa sappiamo?” e “Che cosa possiamo fare?” saranno le domande guida. Verrà anche esaminato se vi sono iniziative che contrastano queste tendenze, quali sono le loro caratteristiche e se funzionano.Relatore:
    Jean Pierre Vanhee, Facoltà di Psicologia e scienze dell’educazione, Università Vrije, Bruxelles
    Caroline Vrijens, specializzata in Diritto europeo ed internazionale e in management in Impresa sociale e pubblica amministrazione. Funzionario del Governo Fiammingo, Agenzia per il benessere giovanile
  5. Da famiglia a famiglia: l’incontro tra diverse culture. L’accoglienza familiare di rifugiati e delle loro famiglie (IT)
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    Description:
    I movimenti migratori stanno mettendo alla prova in modo significativo molti dei Paesi “ricchi” e sviluppati (Italia, l’intera Europa, gli stati Uniti e molte altre nazioni), con un grande impatto politico, economico e sociale.
    Nei vari contesti, le strategie di risposta adottate sono molte e complesse. In Italia, uno dei progetti più innovativi è la possibilità che siano le famiglie ad ospitare nelle proprie case, all’interno della propria vita quotidiana, uno o più stranieri richiedenti asilo. Questi progetti sono in genere organizzati attraverso il lavoro di organizzazioni no profit, con il supporto giuridico ed economico degli enti pubblici locali.
    Il workshop discuterà l’idea che l’ambiente familiare sia una risorsa strategica nel favorire processi più efficaci di integrazione tra persone di differenti culture, e se questo sia vero non solo per i migranti, ma anche per la popolazione che li accoglie.
    Relatori:
    Francesco Belletti, sociologo, Direttore del Centro Internazionale Studi famiglia (CISF)
    Roberto Maurizio, operatore sociale, Fondazione Paideia; coordinatore del progetto “Dare una Famiglia a una Famiglia”
  6. La consulenza coniugale e familiare come accompagnamento, sostegno e orientamento nell’intero ciclo di vita della coppia e della famiglia (IT)
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    Description:
    La consulenza coniugale e familiare è un intervento socio educativo che si basa sull’ascolto attivo e sul non-giudizio. Si concentra sul rispetto delle persone e la loro accoglienza; sulla creazione di un clima relazionale caldo ed empatico. Questo tipo di consulenza si concentra più sul benessere e sulla qualità della vita di coppia e familiare che sul disagio e sulla sofferenza; più sulla prevenzione che sulla cura, più sulla salute mentale che sulla patologia. Attraverso una metodologia che favorisce il dialogo, la buona comunicazione e la relazione, aiuta le persone ad essere partecipanti attivi nella propria vita, a trovare in se stessi le risposte, a compiere delle scelte, ad attivare la proprie risorse per individuare e percorrere la propria strada.
    La consulenza coniugale e familiare si sviluppa in diversi ambiti:
    1) l’ambito generale della formazione, che mira alla creazione ed al mantenimento di uno stato dinamico di ben-essere dell’individuo, della coppia, della familiare e della società;
    2) l’ambito della prevenzione di disagio futuro, in base alla capitalizzazione dell’esperienza portata in consulenza e qui accolta, analizzata e rielaborata;
    3) l’ambito della rielaborazione del disagio non clinicizzato (la patologia appartiene, ovviamente, alla psicoterapia), lavorando, come sopra esposto, a partire dal qui e ora del cliente e aiutandolo ad attivare le sue risorse coscienti.
    Il workshop comprenderà parti teoriche, con proiezione di diapositive, e attività pratiche.Relatori:
    Rita Roberto, educatrice, consulente coniugale e familiare, President AICCeF (Associazione italiana consulenti coniugali e familiari
    Raffaello Rossi: insegnante, consulente coniugale e familiare, Vice-President AICCeF, direttore della Scuola di formazione in consulenza coniugale e familiare, Bologna

13.30 – 14.30: Pausa pranzo

14.30 – 16.30: “Il Labirinto Mandala”

Chiusura del convegno e saluti attraverso una sessione interattiva dinamica. Offerto da Aiccef

 

Costi di iscrizione

Euro 90,00

Partecipazione al convegno (comprensiva della partecipazione ai lavori, dei materiali in distribuzione e dei pasti/break offerti durante i lavori). La quota non copre l’evento sociale del MUSE (nella sera di sabato 18 giugno).

Eventi sociali
Sono collegati al programma del convegno tre eventi sociali, cui è possibile iscriversi.

17 giugno, h. 19.00: visita al Castello del Buonconsiglio (cena inclusa),    offerto dall’ente Castello del Buonconsiglio
18 giugno, h. 19.00: visita al Museo della Scienza di Trento (cena inclusa):  20 Euro (da prenotare all’atto dell’iscrizione)
19 giugno, h. 14.30: “Labirinto Mandala” (evento di chiusura del convegno), offerto da Aiccef

Accompagnatori:

eventuali accompagnatori possono partecipare alla sessione inaugurale del Convegno, (comprensiva della visita guidata e della cena inaugurale al  Castello del Buonconsiglio), al costo di 20 Euro.

Spese di viaggio e alloggio:

Spese di viaggio e alloggio sono a carico dei partecipanti.

È previsto un servizio di navetta dagli aeroporti di Bergamo, Verona, Milano, su prenotazione.

È già possibile prenotare l’alloggio (a tariffe agevolate), dal sito: http://www.discovertrento.it/citta-di-trento/accommodation-form-iccfr-conference#9

Termine ultimo per le iscrizioni: 31 maggio 2016

 

Ulteriori informazioni:
trento2016@aiccef.it
cisf@stpauls.it